Grazie alle lenti disposables, si è diffuso l'utilizzo delle lenti a contatto. Purtroppo però ben pochi conoscono realmente questo prodotto! I tipi di LAC sono tanti: si differenziano per materiali utilizzati, idrofilia, geometria di costruzione, tipo di correzione, modalità e tempo d'uso; la scelta di un prodotto non deve essere effettuata a “busta chiusa” né tanto meno acquistando un prodotto perché consigliato da chi non conosce i parametri corneali di riferimento.
Nel nostro centro grazie ad un'ampia conoscenza e ad una trentennale esperienza applicativa coadiuvata dall'utilizzo di una moderna strumentazione; viene definito il difetto visivo del paziente e se ne individua, già ad un primo esame orientativo, il tipo di lente che meglio si adatta alle esigenze pratiche e anatomiche del futuro portatore.
I pregi di questo sistema correttivo sono tanti ma sono particolarmente indicate nei seguenti casi :
• media ed alta miopia, in quanto migliora l'acutezza visiva attraverso l'ingrandimento dell'immagine retinica;
• astigmatismo elevato, in quanto migliora l'acutezza visiva attraverso la puntualità di focalizzazione ;
• media o forte ipermetropia o afachia , in quanto evita lo scotoma e aumenta il campo visivo;
• anisometropia, in quanto riduce l'effetto aniseiconico e ripristina la visione binoculare;
• bambini affetti da forte ametropia, in quanto favorisce un corretto sviluppo dell'apparato visivo;
Prima di applicare le lenti a contatto, oltre al grado che determina il difetto visivo va osservato l'occhio sotto il punto di vista anatomico e fisiologico con particolare attenzione alla stabilità del film lacrimale.
Per avere quindi una lente a contatto confortevole e giusta per il proprio occhio, vengono effettuati TEST APPLICATIVI in cui l'optometrista acquisisce i parametri corneali e il grado e la consistenza della lacrimazione.
Solo dopo aver valutato tali parametri, l' optometrista sceglie ed applica la lente di prova che concorda con le richieste gestionali (giornaliera, quindicinale, mensile o annuale) del cliente.
Alla consegna delle LAC di prova l' optometrista effettua controlli di centraggio, movimento e acutezza visiva dopo aver portato le lenti progressivamente dalle 8 alle 12 ore.
Prima della consegna delle lenti a contatto istruiamo accuratamente i nostri clienti, per assicurare una totale autonomia nell'uso delle stesse. Viene insegnato prima di tutto il metodo applicativo, suggerendo qualche trucco per rendere più facile il rapporto con le LAC, ed evitare fastidi o rotture delle lenti. Dopo aver acquisito padronanza nel maneggiare le LAC, il cliente viene addestrato in tutto ciò che concerne la manutenzione giornaliera, cioè:
• disinfezione;
• pulizia;
• conservazione;
• modalità di gestione: sono consigliati 3 controlli durante l'anno ;
Il nostro centro offre assistenza completa ai portatori di lenti a contatto effettuando controlli periodici per verificare il buon uso delle stesse, o che queste non causino problemi determinati da un errata gestione o disinfezione.
La presbiopia, parola greca per “invecchiamento dell'occhio”, è causata dal naturale invecchiamento e irrigidimento del cristallino dell'occhio, un corpo trasparente posto nella parte anteriore dell'occhio, la cui funzione è quella di mettere a fuoco la luce sulla retina.
Dopo i 40 anni, il cristallino si ispessisce e inizia a perdere elasticità; a poco a poco, il controllo del muscolo dell'occhio diminuisce e si incontrano difficoltà sempre maggiori nella messa a fuoco degli oggetti vicini. Oltre a una visione sfocata, i sintomi comprendono: tensione oculare e la tendenza ad allontanare dagli occhi il materiale di lettura.
Oggi puoi scegliere le lenti a contatto per una visione chiara, a tutto campo; per una vita attiva, libera dalle ¨limitazioni¨ degli occhiali; per uno sguardo più espressivo e un look più giovane. Le lenti a contatto sono in grado di correggere questo problema con lenti bifocali/trifocali o mondovisione. Le lenti bifocali/trifocali comprendono due o più tipi di correzione facendo sì che il portatore possa usufruire simultaneamente di una visione distante e vicina. La mondovisione è una tecnica di applicazione in cui viene prescritta una lente per la visione da lontano e un'altra per quella da vicino.
Entrambi gli occhi lavorano insieme per mettere a fuoco gli oggetti. Il cervello deve interpretare le immagini viste e impara a selezionare l'immagine nitida; la tecnica mondovisione ha avuto successo nei casi di persone con bassa presbiopia. La maggior parte dei pazienti si adatta dopo un periodo di pratica.
Le lenti a contatto colorate sono un ottimo modo per sfruttare il problema della correzione visiva per esaltare lo sguardo o cambiare radicalmente il colore dei propri occhi.
Come tutte le lenti a contatto in produzione, anche queste lenti offrono tutte le garanzie di comfort: sono prodotte con un materiale morbido ultrasottile, disegnate per offrire sicurezza e per essere indossate tranquillamente da mattina a sera.
Se gli occhi hanno una base chiara è possibile applicare lenti a contatto traslucide che presentano una leggera colorazione uniforme che si somma alla colorazione dell'occhio creando così un colore personale e naturale.
L'unica differenza rispetto ad una normale lente a contatto è data dalla presenza di una matrice costituita da pigmenti di colore; la zona centrale resta comunque libera in modo che la parte pigmentata non interferisca con la visione. La durata delle lenti a contatto colorate varia a seconda della marca, pur essendo più comuni quelle a gestione bisettimanale o mensile, sono disponibili anche lac con scadenza giornaliera o trimestrale. È ovvio comunque che la durata delle lenti va intesa dall'apertura dei blister, anche se non vengono utilizzate tutti i giorni, o, per le 1day, poche ore al giorno. Se si è già portatori di lenti a contatto, bisogna ricordare che le lenti colorate richiedono le stesse precauzione necessarie per tutte le altre lac; è quindi importantissimo lavarsi le mani prima di applicare le lac, ed usare un buon prodotto di conservazione e disinfezione per conservarle e pulirle, come descrive l'opuscolo informativo fornito assieme alle lenti (GUIDA AL CORRETTO UTILIZZO DELLE LENTI A CONTATTO: AVVERTENZE, PRECAUZIONI E RISCHI COLLEGATI ALL'USO – D.M. n. 64 del 18/03/2003).
Se invece non si sono mai indossate le lento a contatto, è necessario interpellare un contattologo per avere le giuste informazioni sulle lac e sulle modalità d'uso.
Il nostro centro, curandosi in particolar modo dell'applicazione delle lenti a contatto, offre una vasta gamma di scelta anche per il mercato delle lenti a contatto colorate. Il costo delle lac colorate non è soggetto a modifiche tra graduate e neutre. È importante ricordare che prima di applicare lac con parametri (curva base, diametro, materiale, geometrie, gestione della lac) differenti da quelli normalmente da lei usati, è necessario effettuare un test applicativo con il supporto di un contattologo che potrà controllare e valutare la corretta applicazione .
PER APPROFONDIMENTI CONSULTARE “DOMANDE FREQUENTI”.
Responsabile Marketing e Pubbliche Relazioni
Dott.ssa Viviana Falanga
Per correggere la deformazione corneale provocata dal cheratocono si applicano lenti a contatto (LAC) rigide-gaspermeabili. Lo scopo della LAC è di ricreare meccanicamente la sfericità della cornea deformata.
Applicando la LAC sulla cornea si formerà un film lacrimale tra la cornea (deformata) e la superficie interna della LAC che riempirà gli spazzi irregolari della cornea. La superficie esterna della LAC darà sfericità al sistema ottico cornea - lacrime - LAC.
È importante rammentare che, in taluni casi, l'uso di semplici lenti a contatto morbide - incluse le comuni usa e getta - può restituire una buona acutezza visiva senza interferire in nessun modo con la cornea o scongiurando gli interventi.
L'utilizzo di lenti contatto rigide o semirigide per cheratocono è stato per lungo tempo l'unica soluzione utile a permettere una visione buona, e per contrastare l'evoluzione di questa patologia.
Attualmente, si è preso atto che in alcuni casi la lente a contatto favorisce lo sfiancamento della cornea, in quanto comprime la parte più alta e non l'area patologica che deve essere contenuta.
L'applicazione di lenti rigide o semirigide in pazienti affetti da cheratocono deve tassativamente essere consigliata dal medico oculista a seguito dell'esito di un esame strumentale definito " topografia corneale ".
Questo esame deve essere effettuato prima di qualsiasi tipo di applicazione o indagine e verificato dopo un uso prolungato delle lenti.
Quando la lente è ben applicata non modifica, o altera solo moderatamente la curvatura corneale di partenza; in alcuni casi appiattisce uniformemente " l'apice del cono" favorendo una capacità visiva, per alcune ore fino ad alcuni giorni, migliore anche senza lente.
Tuttavia un vero e proprio effetto terapeutico è molto improbabile e facilmente confondibile con questo effetto di appiattimento temporaneo.
Qual è il tipo di lente a contatto migliore per me?
Esistono tanti tipi di lenti a contatto: si differenziano per materiali utilizzati, idrofilia, tipo di correzione, modalità e tempo d'uso. Per trovare la lente a contatto maggiormente indicata per il tuo occhio e che più soddisfa le tue specifiche esigenze è opportuno rivolgersi al medico oculista e all'ottico optometrista.
Posso continuare a indossare le lenti disposable fin quando le sopporto, anche oltre il tempo d'uso indicato?
No, una volta aperta la confezione le lenti devono essere sostituite entro il periodo indicato.
Posso dormire con le lenti a contatto?
Si possono indossare le lenti a contatto anche quando si dorme senza alcun pericolo solo se le lenti sono del tipo "a uso continuo" e testate preventivamente con l'aiuto dell'optometrista.
E se mi addormento per qualche ora mentre indosso le lenti a contatto?
Se occasionalmente ci si addormenta per qualche ora con le lenti a contatto non succede nulla di grave: basterà, non appena possibile, rimuoverle con cura, avendo l'accortezza di mettere alcune gocce di umettante prima di toglierle.
Posso fare la doccia con le lenti a contatto?
È possibile, ma è consigliato tenere gli occhi chiusi mentre si fa la doccia, per evitare che vengano a contatto con l'acqua, con il sapone o con lo shampoo.
E fare sport?
Le lenti a contatto sono le compagne ideali per chi fa sport. Offrono una visione periferica ottimale, sono pratiche e stabili.
E prendere il sole?
Si può, ma è sconsigliato anche per lo stato di disidratazione diffuso cui ci si espone quando si prende il sole. Nel caso ci si trovasse in condizioni di doverlo fare sarebbe opportuno indossare degli occhiali da sole per proteggere gli occhi.
Per quanto tempo posso conservare le lenti a contatto dopo che ne ho aperto la confezione?
Per il periodo di durata indicato dal produttore o dall'ottico optometrista.
Se non uso le lenti a contatto tutti i giorni posso usarle per un periodo più lungo di quello consigliato?
No, la durata della lente a contatto va considerata in base alla data d'apertura della confezione e non in base al reale periodo di utilizzo della lente.
Sono astigmatico. Posso usare le lenti a contatto?
Certo! Per correggere l'astigmatismo sono disponibili sia lenti morbide che rigide. L'applicazione di tali lenti è però più complessa in quanto le stesse devono essere compensate per raggiungere il miglior visus; per fare ciò ci si deve avvalere della consulenza di uno specialista.
Esistono lenti a contatto che possono cambiare il colore ai miei occhi?
Si, sono le lenti a contatto cosmetiche. Esse presentano un'area colorata in corrispondenza della porzione iridea sottostante in grado di modificare il colore dell'occhio. Se gli occhi hanno una base chiara è possibile applicare lenti a contatto traslucide che presentano una leggera colorazione uniforme che si somma alla colorazione dell'occhio creando così un colore personale e naturale.
Qual è il modo migliore per conservare le lenti a contatto?
E' opportuno consultarsi col proprio ottico optometrista e con il medico oculista per farsi indicare i prodotti migliori, in base alla tipologia delle lente a contatto e del film lacrimale.
Possono provocarmi dei danni?
No, le lenti a contatto non provocano danni all'occhio, a meno che non se ne faccia un uso sconsiderato e senza rispettare le normali regole di igiene . Basterà seguire le indicazioni e i consigli del medico oculista e dell'ottico optometrista e avere cura delle lenti attraverso una corretta manutenzione per avere il massimo del comfort e della sicurezza.
Da che età si possono indossare le lenti a contatto?
Dai sette anni i parametri contattologici del bambino sono sovrapponibili a quelli di un adulto. Per particolari patologie le lenti a contatto possono essere prescritte anche ai neonati.
Sono presbite. Posso usare le lenti a contatto?
Certo, oggi sono disponibili diversi tipi di lenti a contatto adatte a correggere la presbiopia.
E se la lente si perde nella parte posteriore dell'occhio?
È una paura infondata, in quanto da un punto di vista anatomico non è possibile che questo accada.
E se sbaglio e le metto al contrario?
Oggi molte lenti a contatto hanno un segno d'inversione che facilita il riconoscimento del diritto e del rovescio della lente. Comunque se si dovesse indossare una lente al contrario una sensazione di fastidio ci avvertirà dell'errore. Basterà togliere la lente, rivoltarla, sciacquarla e rimetterla nuovamente.

Quali sono i prodotti più adatti per detergere e conservare le mie lenti a contatto?
Le soluzioni vanno scelte in base al tipo di lente usata e alla composizione della lacrima del portatore. Seguite i consigli del vostro ottico optometrista: egli conosce sia la lente che vi ha consigliato che le caratteristiche del vostro occhio.
Posso riutilizzare la soluzione in cui avevo conservato le lenti a contatto?
No! La soluzione è efficace per la detersione e la corretta conservazione delle lenti solo per una volta.
I flaconi delle soluzioni sono sempre molto ingombranti, c'è un sistema più comodo?
Esistono delle soluzioni che vengono vendute in formati particolari, ideati appositamente per il viaggio, o in confezioni di fiale monodose .
Se ho gli occhi arrossati posso indossare le lenti a contatto?
No, non si devono indossare in presenza di arrossamento ed altri fastidi. In caso persista il fenomeno è consigliare contattare il proprio medico oculista.
Perché quando viaggio in aereo e indosso le lenti a contatto può capitare di provare fastidio agli occhi?
Perché in presenza di aria condizionata a ventilazione diretta le lenti tendono a disidratarsi maggiormente, determinando così una sensazione di fastidio.
Come posso evitarlo?
Utilizzando alcune gocce di umettante o le "lacrime artificiali"; sul mercato vi sono svariate tipologie specifiche per i piccoli fastidi quali arrossamenti, pruriti… anche in questo caso basta sottoporre le proprie esigenze all'ottico optometrista per farvi meglio consigliare.
Sono ipermetrope. Posso usare le lenti a contatto?
Certo, le lenti a contatto correggono senza alcun problema ipermetropie anche elevate.
Mio figlio ha nove anni, è sempre in movimento e ama praticare diversi tipi di sports. Quali lenti mi consigliate?
Il miglior consiglio è quello che può dare un esperto valutando il caso specifico. Anche in questo caso, la scelta migliore è rivolgersi ad un oculista e ad un ottico optometrista.